Wabi Sabi, la bellezza delle imperfezioni

Wabi Sabi, la bellezza delle imperfezioni

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Wabi sabi, due parole per esprimere uno dei più grandi concetti della filosofia giapponese: la bellezza dell’imperfezione. Mi sono reso conto che uno dei più grandi ostacoli riguardo tema del minimalismo è proprio il perfezionismo. In molti infatti non si avvicinano a questa filosofia di vita perché se la immaginano come qualcosa di estremo, dove all’interno delle case troviamo un solo materasso, un tavolo e un piatto, e il guardaroba contiene 5, 6 capi di abbigliamento. Se si immagina il minimalismo in questo modo, viene quasi spontaneo pensare “non fa per me”. Comprendendo invece la filosofia Wabi Sabi, cambierai totalmente il tuo modo di relazionarti con la perfezione, e potrai accedere ad un nuovo livello di consapevolezza.

I limiti del perfezionismo

Per capire bene il concetto di Wabi Sabi, e capire il perché è così bello e importante da integrare nella tua filosofia di vita, analizziamo prima il suo opposto, il perfezionismo. L’esempio che ho fatto sopra è solo uno tra i tanti, numerosissimi esempi che si possono fare sul tema del perfezionismo. il perfezionismo limita tantissimo la vita di ognuno di noi. Questo perché per raggiungere la vera perfezione sono necessari tantissimi anni, se non addirittura decenni, ed una lunghezza di tempo così vasta è insostenibile per la nostra mente, che preferisce porti sicuri e conosciuti. Inoltre, essere perfezionisti porta al non iniziare mai a raccogliere i primi piccoli frutti, che sono essenziali per la crescita e quindi per il raggiungimento della perfezione.

La filosofia Wabi Sabi: accetta l’imperfezione della vita

Magari vorresti diventare un artista, o aprire un blog o canale youtube, o avviare un business, o leggere decine di libri all’anno, oppure avere un fisico da sogno. Non importa tanto l’obiettivo che hai, se deciderai di perseguirlo in maniera “perfetta”, molto probabilmente non resisterai a lungo. Questo perché viviamo in un mondo che è imperfetto, ed è proprio qui che si basa la filosofia Wabi Sabi. Una volta che accettiamo che il mondo è imperfetto, e che anche noi esseri umani siamo imperfetti, possiamo liberarci di un enorme fardello, che ci porterà ad iniziare finalmente ad iniziare a vivere.

Trasforma le imperfezioni in punti di forza

Ma la filosofia Wabi Sabi non si limita assolutamente a questo, anzi, cerca addirittura di valorizzare le imperfezioni, rendendole alla fine, perfette nella loro imperfezione. Per capire la potenza di questo concetto ti porto in una delle città più belle d’Italia, e probabilmente anche del mondo: Napoli. Se osservi Napoli con la filosofia Wabi Sabi, ti renderai proprio conto che ciò che rende unica e magica questa città, è proprio la sua imperfezione. E l’emblema di tutto ciò lo vedi proprio nella pizza napoletana, che secondo me rappresenta alla perfezione lo spirito della città. Ciò che rende davvero buona la pizza in quella città è infatti proprio la parte bruciacchiata della crosta, il fatto che la pizza non è perfettamente rotonda e che una parte della crosta è più larga dell’altra.

Capisci cosa intendo? La pizza napoletana è perfetta nella sua imperfezione, e se provassi a fare una pizza senza scottature e perfettamente rotonda, certamente sarebbe comunque buona, ma non sarebbe la pizza napoletana. Ed è proprio la capacità quasi estrema di accettare le proprie imperfezioni che rende questa pizza, e la sua città unica e amata in tutto il mondo.

La bellezza delle imperfezioni

Non confondere però il Wabi Sabi con il fare le cose di fretta, giusto per farle, senza dedicarci cura e attenzione. Perché questo non è ciò che la vera filosofia giapponese vuole raccontarci. Quello che invece vorrei ti portassi a casa è il modo con cui guardi gli oggetti imperfetti. Sono d’accordissimo che un cerchio perfetto è bello, ma anche un cerchio imperfetto lo è allo stesso modo. Risulta molto importante però comprendere la sfumatura tra l’imperfezione “ricercata” e quella ottenuta per sbaglio. Nel primo caso, stiamo parlando di un approccio Wabi Sabi, nel secondo caso, si tratta di un esperimento riuscito male. Cogliere questa sfumatura può fare un’enorme differenza all’interno del tuo modo di rapportarti con te stesso e con il mondo.

Wabi Sabi approfondimento

Ho avuto la fortuna di conoscere ed approfondire la filosofia Wabi Sabi grazie a questo libro: Wabi Sabi, scoprire nell’imperfezione la bellezza delle cose, di Tomás Navarro. Si tratta di un libro ben scritto, semplice e che permette di comprendere meglio questo tipo di filosofia giapponese che, dal mio punto di vista è davvero potente. Come abbiamo visto durante questo articolo, c’è una sottile sfumatura da cogliere per capire a fondo la filosofia Wabi Sabi. Se dovessi avere dei dubbi sul fatto che tu l’abbia colta o meno, ti consiglio davvero questo libro, per non rischiare di vedere in modo sbagliato l’imperfezione, e accontentarsi così di risultati mediocri. In realtà c’è un concetto più vasto, che consiste proprio nel valorizzare le imperfezioni, prestando in ogni caso cura e attenzione in ciò che facciamo, anche perché come insegnano le discipline orientali, è il processo ciò che realmente conta e non il risultato.

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