Sonno e produttività, la qualità del lavoro inizia da qui

Sonno e produttività, la qualità del lavoro inizia da qui

sonno e produttività

Oggi parliamo di uno dei temi più discussi e importanti legati al mondo delle performance e prestazioni: il rapporto tra sonno e produttività. Si tratta di un tema in cui ci sono pareri e opinioni discordanti, principalmente quando si fanno ricerche su questo tema ci sono due correnti di pensiero principali: c’è chi afferma che è inutile dormire tanto e c’è chi invece ne afferma l’importanza.

Sonno e produttività, personaggi di successo

Tutto ciò è reso ancora più difficile dal fatto che personaggi importanti che hanno raggiunto altissimi livelli di performance hanno abitudini legate al sonno molto diverse. Ad esempio tra gli ultimi presidenti americani possiamo notare come sia Obama che Trump non arrivino mai a dormire più di 5/6 ore a notte. Personaggi poi come Elon Musk, una delle persone più produttive del pianeta, dorme 6 ore a notte, e poi arriviamo a personaggi come Bill Gates e Jeff Bezos che affermano di dormire 8 ore a notte. In questo articolo viene fatta una lista degli orari del sonno dei personaggi americani di maggior successo ed è possibile notare come quasi tutti (eccezione fatta per Trump) dormano tra le 6 e le 8 ore a notte.

Possiamo quindi affermare che, a livello pratico, dormire tra le 6 e le 8 ore a notte sia abbastanza efficace per raggiungere alti livelli di produttività. A livello teorico invece, numerosi studi affermano ormai l’importanza fondamentale del sonno e la sua funzione altamente importante per il corretto funzionamento delle funzioni cognitive e fisiche corpo umano. In questo studio condotto dalla Sleep Foundation, si afferma che la quantità corretta di riposo per un adulto si posiziona tra le 7 e le 9 ore. Guardando questi dati possiamo quindi dire che 6 è l’ammontare minimo di ore di cui abbiamo bisogno per riuscire ad essere cognitivamente e fisicamente pronti per affrontare le sfide quotidiane, anche se sarebbe meglio dormire almeno un’ora o due in più, arrivando a 7 o 8 ore totali.

Sonno come migliore alleato delle tue performance

Se tutti questi dati ci fanno capire che il sonno ricopre un ruolo talmente importante tanto che, nemmeno le persone più influenti del pianeta ne possono fare a meno, ci sono ancora tante persone che non ne comprendono la reale utilità, vedendolo come uno spreco di tempo che andrebbe occupato invece per produrre e lavorare di più. Chi fa questo tipo di ragionamento, non ha ben compreso il ruolo del sonno, e quanto le funzioni che avvengono mentre dormiamo siano in realtà di estremo valore. Le ore dedicate al sonno non sono assolutamente sprecate, e anzi, in questo articolo voglio farti comprendere che il sonno è in realtà il tuo miglior alleato per le performance.

Il potere infinito dell’inconscio

Quando dormiamo, la parte inconscia di noi stessi prende il sopravvento. Ora, non so quanto tu abbia approfondito la parte legata alla psicologia, in ogni caso ti basta conoscere il seguente paragone. Immagina la tua mente come un enorme iceberg, la parte conscia è solo la punta che puoi vedere in superficie, la parte inconscia è tutto l’iceberg che non puoi vedere e che è sotto l’acqua. Osservando la foto qui in basso puoi renderti conto di come la parte invisibile dell’iceberg è molto più grande della piccola punta che puoi notare. Questo significa che esiste una parte di te, molto più grande e potente a cui non hai accesso con la tua coscienza. Quando dormiamo, questa parte prende il sopravvento, e può svolgere in maniera più efficace le proprie funzioni. Scegliere di privarsi del sonno equivale quindi a dire di non voler far lavorare bene la parte più potente di noi.

iceberg rapporto sonno e produttività conscio e inconscio

È come se in una squadra di calcio, scegli di far giocare il tuo miglior giocatore solo negli ultimi 5 minuti della partita, solo perché non sai come si allena e quanto sia realmente forte. Tutto ciò è totalmente privo di senso, a maggior ragione se parliamo del rapporto tra sonno e produttività. Mentre dormi c’è un intero sistema e meccanismo molto complesso che lavora per te, e fa un lavoro infinitamente più grande di ciò che puoi fare da sveglio. Il tuo inconscio nel sonno può elaborare le informazioni che hai ricevuto durante la giornata, comprese quelle di cui non sei nemmeno consapevole, e organizzarle per permetterti di avere un accesso più rapido in futuro. Capirai da solo che boicottare questa attività è davvero poco sensato.

Dormire bene per migliorare la qualità di giorno

Possiamo quindi dire che, se scegli di privare le tue giornate di ore di sonno, penserai di avere più tempo per fare le diverse attività che vorresti fare, ma in realtà stai togliendo tempo prezioso a delle funzioni estremamente più importanti che hanno un impatto significativo sulle tue giornate e sulla tua vita. Scegliere di dedicare il giusto tempo all’attività del dormire, significa dare spazio all’inconscio di fare il suo lavoro, per godere di giornate di maggiore qualità e valore.

Se ci segui da un po’ sai già che per noi quando parliamo di produttività ci riferiamo ad un modo di lavorare sano e di qualità. E questo, unito alla filosofia del minimalismo, che ti aiuta a concentrarti su ciò che ha davvero valore all’interno della tua vita, ti permette di vivere in modo sano e qualitativo, senza dover rinunciare ai tuoi obiettivi di successo e crescita personale, ma anzi, raggiungendoli in modo sano e sostenibile.

Sonno e produttività, condizioni ideali per riposare bene

Abbiamo capito quindi l’importanza del rapporto tra sonno e produttività, e le funzioni principali e imprescindibili che ricopre il riposo. Quando si parla di un’attività così importante, puoi immaginare che non è fondamentale solo concentrarsi sulla quantità di ore per dormire, ma anche e sopratutto sulla qualità del sonno. Ci sono infatti alcune condizioni che favoriscono un sonno di qualità, e che ti permettono quindi di ottimizzare il tuo riposo.

Per prima cosa è fondamentale impegnarsi più possibile a non utilizzare il cellulare, e in generale i dispositivi elettronici nell’ora che precede il sonno. So bene che si tratta di un’azione che per molti potrebbe essere difficilissima se non quasi impensabile, considera però anche i benefici a lungo termine che un’azione simile può portarti. Se riuscissi a sostituire quell’attività con un bel libro, magari cartaceo, o con la scrittura di un diario personale, magari in abbinamento ad una tisana, la qualità del tuo riposo (e non solo) potrebbe salire alle stelle. Riguardo questo tema ti consiglio anche di leggere l’articolo sul minimalismo digitale.

Un’altra condizione che favorisce il riposo ideale è l’intensità e la tonalità della luce. Abbiamo parlato in modo approfondito circa questo aspetto nell’articolo sulle lampade smart, che ti consiglio di leggere. Infine, considera che se vuoi ottimizzare il rapporto tra sonno e produttività, dovrai assicurarti anche che la temperatura della tua stanza sia ideale. Questo significa che per un riposo super efficace dovresti dormire in una stanza dove i gradi centigradi non sono inferiori a 15 e superiori a 19. L’ideale sarebbe avere un vero e proprio termometro ambientale, se ne trovano su Amazon a meno di 10€. Se però non vuoi fare le cose troppo precise però allo stesso tempo sapere grossomodo la temperatura della stanza, puoi addirittura usare alcune app che convertono il tuo smartphone in un termometro ambientale. Per iPhone ad esempio c’è l’app Real Termometro, mentre per Android House Temperature.

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