The office, una serie TV per comprendere l’arte della giusta performance

The office, una serie TV per comprendere l’arte della giusta performance

serie tv the office per capire le giuste performance

Oggi proviamo a fare un articolo un po’ diverso dal solito, abbiamo deciso di partire dalla serie tv The Office, e arrivare così a capire come la giusta filosofia di vita e il giusto approccio, possono creare un modo di lavorare sano.

Nell’articolo sulla filosofia Wabi Sabi, per introdurvi all’arte di questo modello di pensiero, ho fatto riferimento al cartone del Re Leone, o meglio al motto “Hakuna Matata”, in esso contenuto.

Un altro riferimento televisivo che cade a pennello per inoltrarci alla scoperta di questa filosofia è la versione americana della serie tv The Office, disponibile su Prime Video.

L’approccio Wabi Sabi

Wabi è il cambiamento, la melanconia, l’imperfezione. Sabi è il trascorrere del tempo, ciò che svanisce e non torna più. Insieme ci invitano a godere del qui e ora, a non dannarci per ciò che è stato e a non pre-occuparci di ciò che sarà. Passato e presente, rimorsi e aspettative che ben sappiamo essere all’origine dell’ansia.

Leggendo analisi di psicologi, in merito alla serie tv sopracitata, troviamo conferma di ciò: uno dei motivi dell’enorme successo di The office sembra essere la sua capacità di contrastare l’ansia moderna del dover confermare le proprie aspirazioni. Aspirazioni per il futuro che ci poniamo o che gli altri ci pongono, solitamente troppo alte quindi fonte di spaesamento o frustrazione.  

Esse possono poi causarci un blocco: come abbiamo visto le motivazioni iniziali possono non essere più valide, non le sentiamo più nostre quindi non siamo più capaci di mobilitare le energie e le risorse necessarie per proseguire nel nostro progetto.

Errare è umano

serie tv the office la vita d'ufficio moderna

Invece, come ci mostrano chiaramente i personaggi della serie: umano è sbagliare, fare pasticci. 

Dalla filosofia Wabi Sabila vita è bella nonostante gli errori” in quanto “siamo solo esseri umani” e sbagliare è nella nostra natura. 

Spesso, però, dimentichiamo ciò e tendiamo a confondere l’ideale che ci siamo prefissati con la realtà, (auto-)causando molto stress poichè da un lato viviamo il desiderio di perfezione, dall’altro quello di potercela scrollare di dosso. Nella nostra società, infatti, sembra che i termini “ordinario” e “fallimentare” vadano a braccetto.  

Vi siete mai fermati però un secondo a chiedervi cosa sia il successo? Chiedendolo a chi è di fianco a voi ottereste la stessa risposta?

Esistono infatti molte forme di successo, ognuno ha la propria. Tutte però hanno una caratteristica in comune: ci devono dare l’impressione di star vivendo la nostra vita, imperfetta.

L’ansia della mediocrità

La serie tv sopra citata mette in evidenza un grande nostalgia verso un’epoca passata, e CHIUSA, in cui l’ansia di realizzarsi e raggiungere delle aspirazioni altissime non era così forte. Al contrario, oggi viviamo in un mondo in cui ci sentiamo costretti a essere sempre performanti, come se dovessimo nascondere la possibilità di fallire

In realtà la vita è una somma di piccole incoerenze, rare vittorie e moltissimi sbagli: è imperfetta e nessuno di noi è in grado di dare sempre il massimo, anche se, forse, ci piacerebbe.

Da cui la filosofia Wabi sabi ci invita a fare nostra l’arte di minimizzare l’impatto della caduta, in un termine ukemi”. Questo pensiero è proprio anche di molti sport in cui una delle prime cose che viene insegnata è come cadere bene, rialzarsi e riprendere. 

Cadere è inevitabile, fa soffrire, ma permette di acquisire esperienza quindi risorse per proseguire nel nostro cammino e raggiungere l’obiettivo.

serie tv the office il tema delle discipline orientali

L’ansia delle scelte

Un altro dei motivi per cui la serie tv sembra aver avuto questo inaspettato successo è che nulla cambia. Seppur ci siano varie stagioni sembra che nella loro realtà nulla muti. 

La realtà invece è mutevole e di conseguenza lo devono essere le nostre scelte.

Non è così semplice vero? Quante volte avete ripensato alla scelta? Rimuginato sulle alternative? 

Per ogni scelta, infatti, c’è un buon buon motivo per cui la facciamo, ma anche qualcosa che perdiamo. 

Questo è il paradosso della scelta: non puoi avere tutto. Ed è frustrante. Ed ecco anche uno dei motivi per cui ti consiglio di leggere Essentialism, il libro sul minimalismo che ti aiuta ad accettare proprio questo trade-off, e anzi a vederlo come un punto di forza per una vita al 100% delle nostre possibilità.

Non dobbiamo dimenticare però che abbiamo imparato a respirare e prendere una pausa. Azioni che ci permettono di osservare la situazione dall’alto e vedere che abbiamo scelto in base ai nostri criteri. Il criterio di vita che è, o era, importante per me

Adottiamo, quindi, uno sguardo benevolo, traite il dialogo interiore, verso noi stessi consapevoli che i giudizi lasciano trapelare nostre paure. Uno sguardo benevolo ci consente di comprendere e capire, apprezzare quanto ci accade. Accanto a ciò occorre saper perdonare, noi stessi i primis: cadere è inevitabile, ma possiamo evitare che ciò scalfisca la nostra motivazione soprattutto se abbiamo capito che è anche quella la strada che vogliamo percorrere.

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