Meditazione, fai spazio nella tua mente e raggiungi l’essenza

Meditazione, fai spazio nella tua mente e raggiungi l’essenza

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Minimalismo e meditazione, due parole che riescono ad esprimere tantissimo basandosi sul nulla, sullo spazio e sul vuoto. Se con il minimalismo si intende uno stile di vita basato sulla ricerca dell’essenziale, la meditazione diventa quello strumento imprescindibile per raggiungere quello scopo. Questo perché con la meditazione possiamo riuscire a fare spazio nella nostra mente, e facendo spazio tra i pensieri, riusciamo a fare spazio anche fuori, tra impegni, desideri e oggetti materiali. Andiamo ad approfondire allora questi argomenti in questo viaggio tra minimalismo e meditazione.

Mindfulness vs meditazione

Prima di addentrarci in questo percorso, iniziamo a specificare la differenza tra mindfulness e meditazione. Questi due termini infatti, sono spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà c’è un’importante sfumatura da cogliere, che può aiutarti a comprenderli meglio.

Abbiamo già parlato della differenza tra mindfulness e meditazione nell’articolo sulla mindfulness. Per comodità, ti riporto anche in questo articolo le principali differenze tra le due pratiche. Con il termine meditazione si intende l’attività di prendere un attimo di tempo da dedicare alla pratica meditativa. La meditazione segue dei principi e delle regole molto specifiche. Ad esempio la meditazione va fatta seduti, o con le gambe incrociate. Bisogna riuscire ad osservare il proprio respiro e osservare i pensieri che nascono e vanno via.

La mindfulness invece significa essere consapevoli del momento presente. Puoi farla in qualunque occasione, mentre ti lavi i denti, lavi i piatti, cammini, parli, leggi, scrivi. Ogni istante della tua vita può essere eseguito praticando la mindfulness.

Meditazione e minimalismo

Come la meditazione aiuta nella ricerca dell’essenziale. Prendere l’abitudine di meditare ogni giorno, porta benefici anche verso la ricerca dell’essenziale. Anzi, possiamo dire che la meditazione è uno degli strumenti più potenti per cercare ciò che davvero è essenziale. Il suo scopo infatti è quello di raggiungere la tua vera essenza e capire chi sei realmente. Aiutandoti a capire che non sei i tuoi pensieri, puoi renderti conto di come la maggior parte di ciò che possiedi e che vuoi in realtà sono frutto proprio dei pensieri. La meditazione aiuta a fare spazio nella mente, e così facendo, puoi far spazio anche fuori, con i tuoi oggetti e i tuoi impegni.

Ma il legame con il tema del minimalismo non finisce qui. Grazie alla meditazione, riesci a distaccarti dai tuoi pensieri e dalle tue emozioni. In questo modo, quando sorge un desiderio materiale, come ad esempio quello di comprarti un nuovo oggetto, puoi scegliere di osservarlo e lasciarlo scorrere. Tutto questo, con la meditazione, può avvenire senza resistenza, ma con la semplice osservazione. In questo modo, il tuo desiderio di acquistare nuovi beni materiali superflui, inizierà ad indebolirsi, e sceglierai di acquistare solo ciò che è davvero necessario per il tuo benessere.

Ti invito però a non estremizzare questi concetti. Vedere la meditazione in questo modo non significa rinunciare a qualche sfizio e acquisto superfluo, ma solo essere più consapevoli di tutto il processo. Magari sarai portato a fare comunque qualche acquisto non necessario, e in piccole proporzioni e misure può essere anche una pratica sana. Ma con la meditazione inizi a ridurne la frequenza e l’intensità, ed è questo ciò che conta realmente.

Un altro beneficio della pratica meditativa legata al minimalismo consiste nel fatto che, tramite la meditazione, arrivi a dare importanza a qualcosa di meno materiale e più astratto, come gli stati di energia, i flussi, i tuoi stati d’animo. Ti rendi conto sempre di più che non è tanto il luogo, le persone e gli oggetti che possono migliorare la tua vita, ma il tuo stato dell’essere. Se ad esempio sei felice, qualunque posto sembrerà bello, e trasmetterai un’energia positiva intorno al tuo ambiente, che condizionerà anche gli altri. Al contrario, stati d’animo negativi potrebbero rendere un inferno anche i posti più belli con la migliore compagnia.

Prestare attenzione a qualcosa di astratto e immateriale, ti porta inevitabilmente a dare meno peso agli oggetti materiali. Quindi possiamo dire che questo legame tra minimalismo e meditazione è reso ancora più evidente da questo fenomeno. In questo modo, possiamo dire che iniziare a fare meditazione può farti avvicinare in maniera più diretta al minimalismo. Possiamo dire che è vero anche il contrario? Secondo me sì, e ti spiego il motivo.

Se sei già minimalista, o ti stai avvicinando al minimalismo come filosofia di vita, una volta compreso il legame tra minimalismo e meditazione, puoi vedere la pratica meditativa come uno strumento per aumentare diminuire ancora di più i tuoi bisogni e desideri, e diventare quindi ancora più minimalista. Quando inizi il percorso per diventare minimalista, arrivi prima o poi a un punto in cui non riesci più a semplificare ed eliminare il superfluo, perché ti sembra già di aver eliminato abbastanza.

La realtà è che potresti scegliere di togliere ancora qualcosa in più, ma hai un livello di attaccamento ancora forte sugli oggetti e impegni che ti sono rimasti. Con la meditazione costante, riesci ad affievolire questo attaccamento, e liberarti di qualche oggetto e impegno in più. In altre parole, riesci a dire di no a più cose, e di conseguenza riesci a diventare ancora più minimalista.

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Come integrare la meditazione nella tua routine

Abbiamo visto come la meditazione sia collegata con il tema dell minimalismo. Anche se i benefici sono tantissimi e risaputi, è davvero difficile iniziare e continuare a meditare. Questo succede sopratutto perché, almeno nelle fasi iniziali, si ha la sensazione che non stia accadendo nulla. La meditazione infatti porta benefici nel medio, lungo periodo, mentre all’inizio è difficile notare reali miglioramenti e benefici. Questa caratteristica rende la meditazione una delle attività più difficili in assoluto da implementare all’interno della propria routine. Ecco allora qualche piccolo consiglio che può aiutarti ad implementare la pratica.

Parti in piccolo

Non iniziare subito, ad esempio, con 30 minuti di meditazione, ma inserisci piccoli slot da 3 o 5 minuti e incrementa piano piano. Nelle fasi iniziali infatti, anche solo 5 minuti ti sembreranno lunghissimi. Inoltre ci sarà sempre modo di trovare quei pochi minuti di tempo per meditare quotidianamente, e questo ti porta a non poterti dare molte scuse per non meditare quotidianamente. Quando poi meditare sarà entrato nella tua zona di comfort, prova a incrementare piano piano.

Non attaccarti ai risultati

Questo consiglio è uno dei più importanti. Come abbiamo visto, la meditazione è difficile da implementare proprio perché non mostra subito i suoi benefici. Di conseguenza, se cerchi di notare miglioramenti o cambiamenti, ti concentri quindi sui risultati che vorresti ottenere, farai molta fatica a continuare nella pratica e rischi di mollare presto. Alcuni giorni avrai infatti proprio la sensazione che meditare sia inutile, o addirittura che porti a un peggioramento del tuo stato emotivo. Non cercare quindi di vedere se stai ottenendo risultati o cambiamenti, fidati della pratica e continua senza dare peso a ciò che accade.

Evita il perfezionismo

Uno dei limiti più grossi che impediscono le persone ad implementare la meditazione nella propria routine, è il perfezionismo. Se si iniziano a seguire i primi corsi o si iniziano a leggere i primi libri, si viene a conoscenza delle “best practice” per meditare. Come ad esempio farlo a stomaco vuoto, farlo in determinati orari della giornata come appena svegli o prima di andare a dormire e via dicendo. Sebbene sia importante seguire le linee guida dei maestri, è anche vero che all’inizio ciò che conta unicamente è mettersi a meditare. Quindi all’inizio non dare troppo peso a “come sarebbe meglio fare”, ma fai e basta. Se ad esempio sei comodo o comoda a meditare subito dopo pranzo, fallo ugualmente. Ci sarà modo poi col tempo di spostare la meditazione nelle occasioni più idonee.

Usa una sedia

Utilizzare una sedia all’inizio, invece che stare con le gambe incrociate, può aiutare tantissimo. In molti pensano che per meditare bisogni per forza stare con le gambe incrociate. In realtà basta avere la schiena diritta, e appoggiato su una sedia sarai decisamente più comodo. La comodità di meditare in questo modo nelle fase iniziali è cruciale. Innanzitutto la meditazione potrà essere più profonda, perché non sarai distratto dal formicolio alle gambe che potrebbe avvenire dopo una decina di minuti. Inoltre questo permette di trovare più facilmente un luogo in cui meditare e farti sentire più a tuo agio.

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