Life design fase 2: trovare una vision nella propria vita

Life design fase 2: trovare una vision nella propria vita

life design vision

Nell’articolo introduttivo sul Life Design sono stati forniti validi strumenti per la ricerca della propria essenza ed esplicitati importanti concetti, quali, ad esempio, l’Ikigai.

Ora ci concentreremo sulla seconda fase, che consiste nel comporre la propria vision e tutti quei valori su cui è necessario portare il giusto livello di consapevolezza.

La seconda fase

Se quella che abbiamo definito come prima fase ti è stata di aiuto per la ricerca del tuo Io, questa seconda illustrazione permetterà invece di delineare l’identità più profonda e i tuoi desideri. Queste due prime fasi, apparentemente simili, ma in realtà differenti, sono infatti le più importanti di tutto il processo di life design, dal momento che impostano le basi per tutti gli step successivi. È importante, quindi, dedicarvi un’attenzione maggiore e concentrarsi approfonditamente su tutti i possibili aspetti e punti focali.

Dopo aver compreso a fondo chi si è e quali sono le proprie ispirazioni, è necessario individuare il proprio progetto di vita. Per farlo è necessario interrogarsi sui valori fondamentali, sulle aspettative più ambiziose e sugli aspetti dell’esistenza ritenuti da ciascuno più rilevanti. Come sempre, quando si tratta di life design, non c’è una risposta giusta o sbagliata: si tratta di individuare ciò che è veramente importante nella propria vita, senza farsi condizionare dalle mode passeggere o dalla società.

Vision

Per riuscire a trovare la propria vision, occorre capire prima di tutto che cosa si intende con questa parola, per poi porsi le giuste domanda per riuscire a definirla. Prima di tutto possiamo definire la visione come l’unione di due fattori fondamentali: il fattore astratto e quello concreto. Il fattore astratto delinea il profondo della propria visione, i valori che la sorreggono, le motivazioni; si potrebbe definire come la base invisibile da cui nasce il tutto. Il fattore concreto è invece la forma della realtà cui aspiriamo, visualizzata nella propria mente con il maggior livello di dettaglio possibile.

È importante capire come i due fattori siano intrinsecamente intrecciati, ma soprattutto occorre comprendere l’importanza del fattore astratto; se infatti non si riesce a creare prima una solida base, il fattore concreto sarà solo una sbiadita immagine mentale e niente di più. Si rende pertanto necessario concentrarsi sulla ricerca di una vision per costruire un modello radicato e solido, solo in un secondo momento esso si potrà calare nella concretezza della realtà.

ragazzo con zaino ai piedi di una montagna innevata cerca la sua vision per il life design

Visione astratta, come crearla

Per creare la base di una propria vision è importante porsi domande profonde e mirate, per trovare i valori portanti su cui costruire la propria identità. Ecco alcune domande che possono aiutare in questo processo (scriverle su un life plan potrebbe essere d’aiuto):

Trova il tuo perché

  • Cosa avrei tanto voluto fare, senza mai aver avuto l’opportunità o il coraggio per provarci?
  • Cosa farei se avessi la certezza di non fallire?
  • Quali sono le attività che mi portano in uno stato di flow? (Maggiori dettagli nel prossimo paragrafo)
  • Cosa amo fare, e cosa farei anche senza alcun tornaconto?
  • Se improvvisamente potessi essere chi voglio, che personaggio sceglierei?

Lo stato di flow

Le domande mirano a raggiungere uno stato di flow; quest’ultimo è un concetto molto importante che viene valorizzato anche dall’ideologia dell’Ikigai. Ma cosa si intende con questo termine? Lo stato di flow è uno stato di totale coinvolgimento nell’azione, dove si è immersi nel presente e non si prendono in considerazione i risultati finali. Si trae giovamento dall’azione in sé; l’appagamento coincide con lo svolgimento dell’attività, senza considerarne gli esiti.

I bambini, ad esempio, sono maestri dello stato di flow: giocano solo per giocare, o disegnano per il gusto di disegnare, senza preoccuparsi del risultato finale. Questo stato porta in una dimensione magica, in cui la cognizione del tempo sembra quasi sparire. Si comprende di essere entrato entrato in uno stato di flow, quando si alza lo sguardo e ci si stupisce del fatto che sia passato così tanto tempo. Occorre ricreare questa dimensione propria dell’infanzia, dove pare non vi sia progettualità e si è in profonda armonia con se stessi e con la propria essenza.

7 condizioni per raggiungere lo stato di flow

In età adulta è faticoso raggiungere uno stato di flow, sia per una sorta di inibizione data dal peso delle responsabilità e delle preoccupazioni, sia per i condizionamenti esterni.

Perché si verifichi lo stato di flow in età adulta, sono necessarie quindi 7 condizioni:

  • Sapere cosa si sta facendo
  • Sapere come lo si sta facendo
  • Sapere quanto bene lo si sta facendo
  • Sapere verso quale meta si sta andando
  • Percepire una meta significativa e raggiungibile
  • Percepire le proprie abilità come significative e uniche
  • Essere liberi da distrazioni
snowboarder salta per dimostrare credenza del successo

Valori

I valori sono ciò che determinano in maniera più profonda la nostra essenza e le nostre decisioni: percepiamo come vicine le persone che condividono i nostri valori, mentre non siamo in sintonia con chi avversa ciò in cui crediamo. Trattandosi di un tassello basilare all’interno della vita dell’essere umano, ci relazioniamo con i valori e le credenze fin da piccoli. Il problema è che ciò che ci viene insegnato, dai genitori, a scuola, dalle convenzioni sociali, non per forza ci rappresenta. È importantissimo invece indagare a fondo e capire cosa davvero ci appartiene e cosa no. Come è possibile fare questa distinzione? Per capirlo è necessario analizzare nel dettaglio cosa sono i valori e le credenze.

Valori

I valori sono uno strumento potentissimo per la mente umana. La storia ci mostra come la lotta per la realizzazione di grandi ideali, quali libertà, uguaglianza e giustizia, abbia cambiato il mondo. Una vita senza valori cui ispirarsi apparirà piatta e superficiale, priva di senso. I veri ideali che ispirano la nostra esistenza sono quelli per cui si è disposti a lottare, per cui tutto passa in secondo piano.

Cercare e trovare i propri valori fondamentali, quelli per cui non si è disposti a scendere a compromessi, ma bensì a lottare per la loro affermazione, è il primo passo per vivere in modo integro e rispettabile. La strada è tutta in salita, ma il panorama di cui si godrà una volta giunti in vetta, sarà in grado di ripagare tutti gli sforzi.

Credenze

Le credenze sono ancora più potenti e profonde dei valori. Ogni essere umano è ciò in cui crede. Prendiamo ad esempio due persone che nascono nella stessa famiglia. Una crede di essere destinata al successo, che il mondo è dalla sua parte, che con l’impegno può raggiungere qualunque risultato voglia. L’altra, al contrario, pensa di essere un fallimento totale, che ogni cosa cui prova a dedicarsi è destinata a rovinarsi e che è venuta al mondo solo per soffrire e ricevere umiliazioni. Cosa caratterizzerà la vita di questi due individui? Una conferma delle proprie credenze, che li porterà ad interpretare ed agire su tutto ciò che accadrà loro secondo i propri preconcetti, generando quella che viene comunemente definita profezia auto-avverante. Quindi, seppur in maniera semplicistico, potremo trovarci di fronte a una persona di successo, e ad una prossima al suicidio. Questo esempio, ovviamente estremizzato, spiega quanto le credenze possano condizionare la vita degli individui.

Le credenze ci vengono tramandate, o si formano nei primi anni di vita, quando non si sa ancora nulla del mondo e di ciò che ci circonda. È importantissimo pertanto scegliere consapevolmente le proprie credenze, o meglio, il proprio modus vivendi. Non c’è una credenza giusta o sbagliata, una vera ed una falsa, semplicemente c’è un proprio modo di affrontare la vita, che deve essere positivo, per non partire già sconfitti da ciò che il futuro e le circostanze ci riservano.

A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo. Li potete glorificare o diffamare. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero.

Steve Jobs

Rimanete aggiornati sulle future pubblicazioni: nel prossimo articolo ci occuperemo della parte concreta del life design, ovvero della pianificazione.

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