Economia della Consapevolezza: intelligenza, cuore, coraggio

Economia della Consapevolezza: intelligenza, cuore, coraggio

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Employer branding.

Work flexibility.

Psychological contract.

Lean approach.

Mindfulness.

L’evoluzione del business management e della gestione delle risorse umane a cui abbiamo assistito nelle ultime decadi ci ha rimpinzato le orecchie di inglesismi affascinanti di cui, però, spesso ci sfugge il vero significato, a causa dell’uso improprio e smodato che ne viene fatto. Basta scrivere qualche parola in inglese e tutto sembra più magico, con il risultato che, nella maggior parte dei casi, queste parole sono solo specchietti per allodole. Molte aziende, infatti, promettono benefits, bonus, flexibility, training, mindfulness, welfare e quant’altro, senza però avere alla base una cultura aziendale solida, fatta di virtù, valori morali e comportamenti etici. E l’assenza di una cultura aziendale impedisce a queste moderne pratiche di business management di esprimere il loro massimo potenziale.

L’Economia della Consapevolezza di Niccolò Branca

Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato della holding Gruppo Branca International Spa (Fernet-Branca vi dice qualcosa?), nel suo libro Economia della Consapevolezza, bypassa teorie economiche e inglesismi vari e arriva dritto al punto: per costruire una solida cultura aziendale serve, prima di tutto, conoscere sé stessi. Troppo spesso i manuali di management ci insegnano come organizzare il lavoro degli altri, come gestire gli altri, direzionarli, guidarli, motivarli, premiarli e punirli. Ma – dice Branca – prima di lavorare sugli altri, è necessario lavorare su sé stessi.

bottiglia di fernet branca su un tavolo semplice per esprimere i gesti semplici che ci racconta Niccolò Branca nel suo libro economia della consapevolezza

Consapevolezza, con la “C” maiuscola, vuol dire percepire la propria Essenza, abbandonare la propria individualità e comprendere che ognuno di noi è parte di un disegno più grande. La nostra esistenza è strettamente correlata a quella di tutti gli altri esseri viventi: siamo tutti connessi e interdipendenti, e forse basterebbe comprendere questo per vivere in pace e in armonia con noi stessi e con gli altri – ma non avventuriamoci in complessi discorsi metafisici…

Andiamo al sodo. L’imprenditore Consapevole mette al centro della missione aziendale lo sviluppo personale e professionale dell’essere umano, con i suoi valori e la sua dignità. L’imprenditore Consapevole, come afferma poeticamente Domènec Melé (2003), sceglie l’essere umano come misura di ogni cosa. Poi, espandendo il concetto, possiamo dire che la valorizzazione dell’essere umano comprende anche il rispetto per l’ambiente, per le risorse, il supporto alle comunità locali e molto altro.  

Per fare qualche esempio pratico (non di sola teoria vivrà l’uomo…), ecco alcune iniziative promosse da Branca per la sua azienda:

  • Riqualificazione degli ambienti lavorativi secondo i principi dell’architettura biodinamica (rivalutazione della disposizione degli spazi e degli arredi; adozione di un nuovo impianto di illuminazione; scelta di nuovi colori e immagini per decorare le pareti degli uffici);
  • Apertura di una sala dedicata allo yoga e alla meditazione, organizzando anche dei training di formazione intensiva aperti a tutti i dipendenti;
  • Restauro della Torre Branca di Parco Sempione (Milano);
  • Progetti “Cracking Art” e “Ciminiera Branca”, dedicati alla fusione tra arte e cultura d’impresa, grazie ai quali alcuni artisti locali hanno potuto decorare la ciminiera dello stabilimento di Milano e installare opere d’arte temporanee all’interno e all’esterno della sede.

Intelligenza, cuore, coraggio

Ci sarebbe molto da dire riguardo l’Economia della Consapevolezza. Se volete approfondire l’argomento potete acquistare il libro di Branca (oppure una copia della mia tesi di laurea!).

Chiudo questo articolo con un interessante spunto di riflessione. Branca scrive:

Qualsiasi cosa si intraprenda nella vita deve essere affrontata con un giusto equilibrio tra intelligenza, cuore e coraggio.

Se ci mancasse l’intelligenza, svilupperemmo i nostri progetti e le nostre idee in modo disorganizzato e confusionario, facendoci guidare troppo dalla passione.

Se ci mancasse il cuore, ci dedicheremmo ad attività che, pur riuscendoci bene e garantendoci successo, non ci darebbero la felicità.

Se ci mancasse il coraggio, tutti i nostri progetti rimarrebbero idee incompiute.

Questo è il primo articolo della sezione Mudesk Business. Una sezione dove si parla dei nuovi temi legati al mondo dell’imprenditoria e management, con un’attenzione particolare ai concetti fondamentali come consapevolezza, benessere, innovazione ed equilibrio tra vita privata e lavoro. Per scoprire di più su questo progetto, clicca qui.

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